mercoledì, 05 agosto 2009 - agosto 05, 2009 17:56
VEDO I RAGAZZI DELL'ESTATE


http://www.mammafelice.it/img/09/06/gioco-elastico.jpg

Nella loro rovina vedo i ragazzi dell'estate

Desolare i campi d'oro,
Non dare importanza alla messe, raggelare il suolo;
Laggiù nel loro ardore che l'inverno inonda
Di gelidi amori, le loro ragazze essi prendono,
Nelle proprie maree le mele cariche annegano.

Questi ragazzi di luce nella follia coagulano,
E inacidiscono il miele bollente;
Negli alveari col dito le cotte di gelo essi toccano;
Laggiù nel sole con frigidi fili
Di dubbio e oscurità nutrono i loro nervi;
Nei loro vuoti è nulla il quadrante della luna.

Vedo i fanciulli dell'estate nelle loro madri
Fender le muscolose intemperie del grembo,
Notte e giorno dividere coi pollici fatati;
Laggiù nel fondo con ombre inquartate
Di sole e luna le genitrici dipingono
Come luce di sole dipinge il guscio delle loro teste.

Da questi ragazzi m'accorgo che uomini da nulla
Per movimenti esausti cresceranno,
O azzopperanno l'aria dai suoi calori balzando;
Laggiù nei loro cuori il palpito canicolare
D'amore e luce esplode nelle loro gole.
Oh, vedi il palpito, nel ghiaccio, dell'estate.

II

Ma le stagioni han da esser vendicate altrimenti vacillano
In un quartiere di suoni
Dove, come la morte puntuali, faremo squillare le stelle;
Laggiù, nella sua notte, le campane dal cupo linguaggio,
L'insonnolito uomo dell'inverno scuote,
Né le respinge la luna-e-mezzanotte quando soffia.

Noi siamo coloro che negano oscuri, lasciateci evocare
La morte da una donna dell'estate,
Da stretti amanti una vita muscolosa,
Dai morti di gentile aspetto che inondano il mare
Il verme dal vivido occhio sulla lampada di Davy,
E dal piantato grembo l'uomo trascurabile.

Noi ragazzi dell'estate in questa rotazione quadriventosa,
Verde del ferro dell'alghe marine,
Il fragoroso mare sosteniamo e facciamo gocciare i suoi uccelli,
Raccogliamo la sfera del mondo di flutto e di schiuma
Per soffocar deserti con le sue maree,
Pettiniamo i giardini delle contee per farne una ghirlanda.

In primavera sulle nostre fronti un agrifoglio in croce disponiamo,
Sia gloria al sangue e alla bacca,
Ed inchiodiamo all'albero gli allegri possidenti;
Qui l'umido muscolo amoroso si dissecca e muore,
In cava nessuna d'amore un bacio noi spezziamo.
Oh, vedi, nei ragazzi, della promessa i pali.

III

Nella vostra rovina vi vedo, ragazzi dell'estate.
L'uomo è sterile nella sua larva.
E nella sacca i ragazzi son colmi e stranieri.
lo sono l'uomo che fu vostro padre.
Noi siamo i figli della selce e della pece.
Oh, vedi i pali che si baciano incrociandosi.

Dylan Thomas
In --->

Permalink - commenti - commenti [popup]
L0STANGEL

venerdì, 12 giugno 2009 - giugno 12, 2009 11:08

http://www.lussin.com/la_flo.Asfodelo1.jpg

ASFODELO

avremo
- dicevi -
in pegno
un'altra vita
giorni senza morse di gelo
tutti nuovi
gambe di ballo al chiaro della luna
ed un violare bocche
dischiuse ancora a farsi sanguinare
bagaglio in una mano
di petali di pensieri colorati
nell'altra rinserrata a pugno
un sogno inquieto
e sopra un fiore
chino in attesa e in atto di preghiera

e sono roccia
- ora -
una lavagna a lutto sulla schiena
e nera gramigna mi stringe tra le dita
un asfodelo secco rovesciato.

Adelaide Cantafio


DEDICATA A CARLO BERSELLI
In --->

Permalink - commenti (1) - commenti (1) [popup]
L0STANGEL

venerdì, 24 aprile 2009 - aprile 24, 2009 12:21


Ed ecco sul tronco

si rompono gemme:
un verde più nuovo dell'erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.
E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell'acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c'era.

S. Quasimodo

In --->

Permalink - commenti (3) - commenti (3) [popup]
L0STANGEL

mercoledì, 12 novembre 2008 - novembre 12, 2008 11:23
In --->

Permalink - commenti (1) - commenti (1) [popup]
L0STANGEL

mercoledì, 11 giugno 2008 - giugno 11, 2008 11:27

Ieri è venuto a mancare uno dei blogger più geniali di Splinder.Carlo non ti ho mai conosciuto di persona ma la mia stima nei tuoi confronti è stata grande. Spero che tu possa danzare per sempre con i tuoi amati libri. Di seguito desidero inserire il più bel post che abbia mai letto nel suo blog e la lettera della figlia Serena.

Riposa in pace amico mio

 

i miei infiniti complessi d'Edipo

img138/9902/immagine002we2.jpg

img522/6289/immagine003bu9.jpg

Se è vero che un bambino soffre del complesso di Edipo, e invidia il padre che si scopa la mamma, mi chiedo quanti complessi di Edipo ho avuto io nell'infanzia. Duecento? Trecento?

Questa nella foto non è la mamma: è Miss cinema **** e finalista al concorso di Miss Italia **** come si vede qui sotto, tra Ubaldo Lai e Silvio Noto.

img522/7289/immagine004eu1.jpg

Miss Cinema****  faceva la commessa nel negozio di mio padre a Jesolo. Mio padre cambiava due commesse all'anno e Miss Cinema era senza dubbio la più cozza di tutte (iperbole per dire delle altre).

I suoi amici ancora mi raccontano di quando andava alla Mostra del Cinema di Venezia e rilasciava autografi perché lo scambiavano per un attore.

Passavo tutte le estati nel negozio, circondato da strafighe bestiali che per accattivarsi il papi mi facevano la corte: se ne può vedere un saggio qui sotto dove Miss Cinema**** abbraccia Maria Strofa (che in mezzo a tanta bellezza ha declinato di comparire per pudore).

img512/8493/immagine006ni5.jpg

Plurimi complessi di Edipo a parte (mio padre si scopava tutte le mamme stagionali che avevo accanto), sono cresciuto con la convinzione di essere una persona molto bella e affascinante, allevato da strafighe che mi adoravano, sì, ma solo per compiacere mio padre; di conseguenza, subii un trauma notevole quando mi accorsi che, a genitore assente, perdevo il potere di attrarre le donne: le commesse smettevano di pacioccarmi e le ragazzine della mia età non mi cagavano nemmeno di striscio.

Da allora misi quel broncetto tuttora persistente che si può vedere nel template a destra.

Perché poi non erano soltanto le commesse che mio padre rinnovava nel letto con frequenza stagionale, ma eserciti di clienti tedesche, olandesi, che lui riusciva a invitare a cena dopo due secondi che passavano davanti al negozio (e Dio solo sa che non esagero).

Mi ci volle molto tempo per capire che non avevo né il fascino né il fisico del ruolo di mio padre, molto molto tempo. Continuai a lungo a uscire per strada illudendomi che prima o poi qualcuna sarebbe caduta ai miei piedi: ma nessuna cadde mai. Sì, ero caruccio, ma dov'erano quel fascino irrestistibile, quel savoir faire di mio padre? Perché lui aveva la bellezza, il talento, e a me queste cose mancavano del tutto?

E siccome non potevo superarlo su questo terreno (ma che dico superare, nemmeno tentare di emularlo minimamente), mi vendicai di lui nel solo modo che potevo.

Mio padre leggeva qualche libro (ma soltanto se c'era bisogno di conquistare una donna lettrice: le regalava Camus o Sartre e li leggeva pure!). I libri, però (anacoluto), potevo leggerne più di lui.

Cominciai a comprarne e comprarne e ne accumulai tanti (e ancora continuo) per cercare di eguagliare, in numero, le donne che aveva avuto. Sì, nel numero dei libri, almeno, lo superai.

Ero invidioso di mio padre, presi a detestarlo: mi raccontai la fola che è meglio essere colti e intelligenti piuttosto che belli e vanesii. Mi contrapposi al bello come bestia intellettuale: stabilii la predominanza dello Spirito sulla Materia.

Menzogne, placebo, palliativi: influenzato dalle strafighe sin dalla più tenera età, ho desiderato per tutta la vita avere le strafighe del papi; i libri sono stati una misera consolazione, una protesi leopardiana.

Mio padre è morto da qualche anno: fino all'ultimo lo accudirono andando d'amore e d'accordo:

1) mia madre (separata da lui quando avevo 4 anni)

2) la sua morosa (ultima in ordine di tempo)

3) un'altra sua ex morosa

4) decine di ex morose che mi telefonavano ogni giorno per sapere le ultime

E tutte si consolarono a vicenda!

Io non ho avuto il suo genio virile, non ho avuto la sua prestanza, non ho avuto le sue donne, la facile magia delle sue conquiste.

Anche se faccio finta, molte volte, per cercare di convincermene, io non volevo diventare Dostoevskij, Flaubert, Sterne: io volevo diventare mio padre. Volevo essere lui. A me non me ne fotteva un cazzo della cultura, dell'essere intellettuale. Io volevo la figa. E tutta quella che aveva avuto lui.

E così, oltre a non poter essere come mio padre, non sono diventato nemmeno Dostoevskij, Flaubert, Sterne.

Adesso non me ne rammarico. E' passato troppo tempo e guardo a mio padre con la gioia di avere osservato da vicino, di averlo abbracciato (e di esserne stato generato, nonostante tutto) il mito Casanova, il mito Don Giovanni.

E poiché sono ancora invidioso di lui, pur amandolo alla follia in memoria e in effigie, e avendolo amato altrettanto in vita, gli chiedo perdono: non sono nemmeno abbastanza distaccato da riuscire a farne un tipo letterario.

Perdonami, papi: ma eri troppo esagerato nell'essere bello e figo e io non ho il talento che ci vorrebbe per renderti immortale :-)

img138/9902/immagine002we2.jpg

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Un uomo meraviglioso: Carlo Berselli, alias Maria Strofa

Non sarò mai in grado di esprimermi come lui, non ho il suo talento e la sua bravura quindi mi scuso già da adesso se troverete alcuni errori.

Voglio utilizzare questo post per raccontarvi di una persona che ha cambiato la mia vita e che mi ha aiutato durante questi anni: mio padre, che è morto stanotte all'età di 54 anni.

Mio padre era un uomo meraviglioso, una persona eccezionale. Un uomo che ha dedicato gran parte della sua vita alla cultura ed alla voglia di trasmetterla. Sono contenta di poter dire che lo ha fatto con me. Nel corso della sua vita ha comprato e letto una moltitudine di libri, conservati con la massima attenzione e gelosia.

Molti di questi non li ha mai dati anche a me:) . Il suo amore erano i libri e ogni giorno li salutava e li guardava; ne aveva davvero tanti, almeno più di 10.000, un garage pieno e la casa piena... Una volta gli chiesi di cercarmi " Delitto e Castigo" e lui in solo qualche secondo l'ha trovato, in quella moltitudine. Diceva che i suoi libri lo chiamavano. Era incredibile per una persona che impiegava tre ore per trovare una forchetta!!!

Inoltre non è che fossero tutti diversi tra loro, molti di questi erano diverse edizioni dello stesso libro; ad esempio aveva 8 libri del Don Chisciotte.

Tutto quello che so e che ho fatto lo devo a lui.

Le mie scuole elementari e medie sono state disastrose, non avevo voglia d'impegnarmi e non m'interessavo di nulla; il mio futuro sembrava un istituto professionale, ma fortunatamente mia madre e mio padre, che hanno sempre creduto in me, mi hanno indirizzato al Classico; una scelta pessima a detta di tutti i miei professori. Ma mio padre non si è scoraggiato e mentre io sostenevo l'esame di terza media, lui iniziò a studiare da autodidatta il greco.

Ogni giorno sono andata da lui e ore studiavamo greco. Ad agosto sapevo già leggerlo e scriverlo perfettamente e dire la prima declinazione; per me fu veramente difficile trovarmi a dover studiare tutte quelle ore quando fino a poco tempo prima non facevo nulla. Lui non si è mai arreso. Iniziato il classico ogni giorno mi faceva fare una versione di greco e latino e questo per quasi un anno. Lui mi ha fatto tornare la voglia di studiare e d'interessarmi alla cultura. Grazie a lui sono uscita con 70 dal classico, voto per me eccellente visto tutte le lacune che avevo. Oltre il greco m'insegnò la filosofia e studiò con me Dante. Il merito è solo suo se amo Kant, Dante, Dostoevskij, Schopenhauer, Leopardi ecc. La cosa più bella era parlarne insieme e l'idea che adesso ho perso il mio partner culturale mi distrugge. Con chi parlerò di Raskol Nikov, delle teorie di Kant o delle affinità di Leopardi e Schopenhauer?! Un'altra cosa che condividevamo erano i telefilm, amava moltissimo Dexter, Desperate Housewives e Six Feet Under; adesso stava apprezzando molto Boston Legal e The West Wing, ma purtroppo non potrà mai sapere cosa accadrà... Come non potrà sapere se l'Italia vincerà gli Europei cosa a cui lui teneva moltissimo. Adorava il calcio e diventava matto quando la sua squadra preferita o l'Italia segnava.

Credetemi quando dico che mio padre era un uomo meraviglioso, perchè è stato il padre migliore che mai potessi avere e darei tutto quello che possiedo per poterlo abbracciare e dirgli: Ti voglio bene, papà.

Nonostante siano passate alcune ore non voglio ancora credere che lui non ci sia più...non riesco neanche ad andare in camera sua e nemmeno a casa sua. Mi aspetto sempre che sia dietro la porta ad aspettare di salutare e giocare con il mio cane, Dylan, che lui adorava quanto un figlio; lo diceva sempre: "Io sono il suo nonnino".

Poi mi aspetto di trovarlo con le cuffie che guarda qualche telefilm o legge un libro oppure suona la chitarra e canta. La vita è veramente dolorosa e ingiusta come dice Shopenhauer; perchè priva una figlia del padre migliore del mondo, che doveva essere con lei per la laurea e quando sarebbero nati i suoi figli. Ricordo comunque che lui disse il 9 luglio 2006: " La soddisfazione più grande sarebbe farti vedere l'Italia che vince i Mondiali". Papà è successo, ero proprio li con te quando Grosso calciò il rigore finale; ed è forse così che doveva andare, perché tu mi hai dato tutto e fatto vedere tutto e mi hai indirizzato sulla strada dell'università che dovrò percorrere da sola, come per il resto.

Grazie, grazie e mille volte grazie. Ti voglio bene.

La tua SerenaPapi e Dylan

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Altri blogger lo ricordano così:

CRONOMOTO

REMO BASSINI

Tendarossa

Cominciare

Paolo ferrucci

contenebbia

ibridamenti

pralina

flaviablog

percynhax

chirieleison

 

In --->

Permalink - commenti (33) - commenti (33) [popup]
L0STANGEL

venerdì, 06 giugno 2008 - giugno 06, 2008 11:54
    

Cliccare sulle immagini per ingrandire 
  



 

 

Le immagini sono libere è buona educazione citare l'autore


In --->

Permalink - commenti (13) - commenti (13) [popup]
L0STANGEL


sabato, 26 aprile 2008 - aprile 26, 2008 12:06
Clicccare sulle immagini per ingrandire



  
 

Le immagini sono libere è buona educazione citare l'autore


In --->

Permalink - commenti (5) - commenti (5) [popup]
L0STANGEL

sabato, 19 aprile 2008 - aprile 19, 2008 17:50
Cliccare sulle immagini per ingrandire

   

 
  

    

 

Le immagini sono libere è educazione citare l'autore
    


venerdì, 18 aprile 2008 - aprile 18, 2008 11:09
Cliccare sulle immagini per ingrandire

 

 

 

Le immagini sono libere è educazione citare l'autore